POESIA
PANORAMA DEL SAHEL
In una scuola di fortuna a doppio afflusso
Benché da tempi immemori di menticata
Cantano e contando danzano bambini
Con graffiti sui muri
Disegnano giorni gravidi di speranza
Giorni che guardano al futuro
Indicano e scrutano i cani rossi
E dicono senza indecisione alcuna
Che domani sarà tutto ma non miseria
Di lontano
Nel freddo che dà piaghe
Per giorni interi ad esse sole riservati
Le nostre madri risistemano le loro museruole
Soffrono in silenzio
Sostenendo con le mani la testa spettinata
Diciamocelo:
Non è per paura di rimostranze
Che le nostre madri tacciono. Oh, no!
E per disprezzo e per stanchezza
Che più non si lamentano
Le nostre adorate adorabili madri
Si sono affidate al Buon Dio
E nel raccoglimento del credente
Aspettano
Che l’erba cresca
Che si elevi perfetta
Per mattinate ricche di risa bambine
E di quel sole ornato d’arcobaleno
Che le cartoline esaltano
Qui altrove, ovunque così
In questi luoghi e questi tempi in declino
In cui fame e guerra sono
Più facili, più evidenti
Di ogni cosa
Ahimé...
Elie Charles MOREAU
Le cahier des récitations, Ed LE NEGRE INTERNATIONAL
Commentaires