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Mercredi 14 mars 2007
La schiavitù, o i Negri di oggi
Come certi Senegalesi vengono ricondotti dalla Spagna nei loro paesi! (un esempio fra molti altri)
 
Non si può evocare la storia africana senza parlare del commercio triangolare, con le sue navi negriere, non si può evocare la storia dell'Africa se non attraverso la colonizzazione, i suoi misfatti e tutti gli sconvolgimenti geopolitica che hanno cambiato il destino di questo continente! Parlare della storia africana significa anche evocare tutti i fucilieri dell'Africa del nord e dell'Africa nera che, in prima linea sui fronti di battaglia, hanno dato la vita per difendere la patria. Oggi, altri tempi, altra epoca, si espellono, si rimpatriano con la forza bambini, donne e uomini che, clandestinamente hanno raggiunto le coste dell'Europa! E ogni giorno si assiste allo spettacolo di nuovi arrivi, sempre più numerosi, alle porte dell'Europa!
Un esempio tra molti: in questo momento, all'aeroporto di SAINT LOUIS atterrano regolarmente velivoli spagnoli. A bordo, centinaia di giovani senegalesi, ricondotti con la forza nel loro paese da poliziotti spagnoli, lontano da occhi indiscreti. Al loro arrivo, questi giovani rimpatriati ricevono un panino, qualche incoraggiamento e 10.000 franchi CFA, circa 15 euro, per il ritorno nelle rispettive regioni di provenienza, vale a dire Thiès, Tamba, Kaolack, Djourbel...etc!
Nelle interviste, questi giovani rimpatriati raccontano i terribili trattamenti subiti: Abbiamo passato sette giorni in mare, all'ottavo giorno siamo arrivati a Tenerife. Là, siamo stati processati e messi in prigione per quaranta giorni.
Rivelano anche che per il tragitto da Las Palmas a Saint Louis sono stati ammanettati. Attualmente, molti senegalesi lavorano alle Canarie per aiutare ad identificare 10.000 immigrati che si trovano nel centro di Accoglienza dell'arcipelago. Fino ad ora, ne sono stati identificati solo 2000.
Malgrado questi ritorni spesso non meno difficili di quanto fossero le condizioni di soggiorno nei campi spagnoli, i candidati all'emigrazione clandestina non si scoraggiano. Fra loro, donne, bambini talvolta molto piccoli! Si sarebbe potuto, credere che la tratta dei negri fosse per sempre abolita! Vi ricordate? Le navi, imbarcazioni di infelicità assoluta, imbarcavano come bestie centinaia, migliaia di Africani, destinati alla schiavitù fino al termine dei loro giorni nelle terre del Nuovo Mondo!
Oggi, i discendenti di quei negrieri, negrieri a loro volta, riportano nei paesi d'origine, centinaia, migliaia di Africani che hanno sognato di raggiungere le coste del Nuovo Mondo.
Non abbiamo paura delle parole: la situazione non è cosi diversa; i charter hanno sostituito le imbarcazioni e il tragitto, questa volta, si fa nell?altro senso! Il destino di questi poveri Africani, al loro arrivo, non è più invidiabile di quello dei loro antenati, schiavi nei campi di cotone!
Attualmente, in Senegal, il ministro dell?agricoltura propone il progetto REVA (ritorno verso l'agricoltura), che tenta di 
 
Lottare contro l?emigrazione clandestina, incitando i giovani a vivere della terra, dando a questi rimpatriati un appezzamento di terreno, qualche attrezzo !Ma i giovani snobbano questo progetto: L'agricoltura non funziona e il governo si permette di proporci un ritorno alla terra!
Questo progetto in effetti è ancora in fase progettuale e molte cose restano da fare per renderlo attuabile
Gli stati occidentali, dal canto loro, con un certo imbarazzo, cominciano a preoccuparsi del problema, a prendere coscienza che bisogna fare qualcosa per aiutare l'Africa a tenersi i suoi giovani ed evitare questo esodo, ma le loro azioni in questo senso restano piuttosto timide!
Incontri, conferenze al vertice, ma al momento nessun atto concreto ed efficace. E tuttavia molte associazioni, ONG, Fondazioni lavorano sul campo; ma il sostegno degli stati occidentale resta scarso.
Speriamo che la coscienza occidentale non si svegli tropo tardi! Si potrà sperare che l'aiuto all'Africa, in questo senso, diventi la priorità degli stati occidentali.Ne dubito! ma cerco di crederci lo stesso poiché la situazione è grave e devono essere trovate urgentemente delle soluzioni.
Non molto tempo fa, l'Africa occidentale si trovava ancora sotto la dominazione coloniale e dunque legata alla storia contemporanea dell'Europa: Dakar, Rufisque, Saint Louis, Gorea erano città francesi e l'amministrazione francese governava tutto il Senegal. L'Africa occidentale, proprio per questo fatto, è molto più vicina all'Europa di quanto non lo sia la Turchia, (paese che cerca di entrare a far parte della Comunità Europea ma la cui storia è tuttavia ben più distante dall'Europa di quanto non lo sia quella dell'Africa Occidentale).
Effettivamente sarebbe logico che questa parte dell?Africa, ancora una volta legata all'Europa per il suo passato, si integrasse alla Comunità Europea. Peraltro questa mi sembra l'unica soluzione per uscire dal magma. Immagino quanto ad alcuni debba apparire irrealistica, utopica.
Ma che bisogna pensare di quest'Europa che vuole conservarsi europa, che vuole una immigrazione scelta?? Una immigrazione in cui solo i quadri africani sarebbero scelti per venire in Europa? Dunque gli altri resteranno sempre potenziali emigranti clandestini! Non creiamo un futuro senza speranza! Bisogna che gli stati occidentali abbiano il coraggio di porsi questi problemi!
Bisogna mettere in atto un grande progetto di integrazione!
 
L'alba di una rivoluzione? Certo, ma è la sola alternativa al futuro del nostro mondo, per un maggiore equilibrio fra i popoli, per una maggiore giustizia, equità, per un mondo di pace...
 
Aisha                   
 
 
par Voix Africaine publié dans : Aspects économiques, sociaux, politiques
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